Programma di riferimento regionale di Epidemiologia Ambientale

Rifiuti e biomasse

Rifiuti e biomasse

Informazioni relative a possibili danni alla salute e all’ambiente derivanti dal trattamento dei rifiuti; rischi e potenzialità della combustione delle biomasse

Informazioni relative a possibili danni alla salute e all’ambiente generati da impianti di incenerimento dei rifiuti

Il consumo attuale di energia da biomassa rappresenta circa il 10% del consumo energetico mondiale, secondo solo a carbone, petrolio e gas naturale (ENEA, 2010).

L’impiego di fonti di energia da biomasse quali la legna, la paglia, la corteccia, i residui vegetali sono quasi indifferenti nel bilancio della CO2 e sono un’importante scelta di breve termine per ridurre gli impatti negativi derivanti dall’uso dei combustibili fossili in via di esaurimento.

L’utilizzo delle biomasse, infatti, è incentivato nella maggior parte dei paesi sviluppati, a causa della loro natura di fonte rinnovabile. Tuttavia, già da tempo è stato stimato che contribuisce in maniera non trascurabile alle emissioni globali ed inoltre gli attuali livelli emissivi sono in conflitto con gli obiettivi di risanamento della qualità dell’aria. Pertanto, è considerevole lo sforzo, sia a livello legislativo che di ricerca scientifica, per la riduzione delle emissioni derivanti dalla combustione delle biomasse.

Il presente documento tratta in maniera specifica le criticità della combustione della legna vergine, partendo dalle caratteristiche e dagli utilizzi della biomassa legnosa per poi fornire dati tecnici sul suo utilizzo, sul tipo di inquinanti emessi durante la combustione, sul conseguente impatto ambientale e sanitario e sulle possibili misure di riduzione delle emissioni.

Il legno trattato costituisce una fonte di recupero energetico di sicuro potenziale, in vista anche degli obiettivi in termini di differenziazione delle risorse di energia entro il 2020 promossi dalla UE. Tuttavia, la combustione dei suoi residui può rappresentare una fonte di inquinamento atmosferico; infatti, oltre all’emissione dei tipici sottoprodotti dell’ossidazione del combustibile (NOX, SO2, CO, CO2), è opportuno monitorare l’eventuale rilascio di sostanze di impatto ambientale come particolato atmosferico (PM), metalli pesanti, microinquinanti organici, tra cui diossine e furani.

Per rendere la filiera legno trattato-energia sicura dal punto di vista degli impatti ambientali, la UE ha incentivato una revisione delle normative nel settore del riutilizzo degli scarti di lavorazione della biomassa legnosa, che hanno portato in Italia all’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 155 del 3 aprile 2006 (D.Lgs. 152/2006).

Il presente documento prende in esame in maniera specifica le criticità della combustione del legno trattato, approfondendo quanto suddetto e andando quindi, con l’analogo “Criticità della combustione della legna vergine”, a completare il quadro relativo alla combustione delle biomasse legnose (i contenuti dei due testi sono stati organizzati in modo da rendere la loro lettura indipendente).

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